lunedì 25 marzo 2013

APPELLO A “ITALIANI BRAVA GENTE”

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sacrificati sull’altare di altri interessi diversi da quelli che ogni Comandante pretenderebbe che fossero perseguiti a favore dei propri uomini, non possono essere abbandonati dai loro concittadini.

Per questo propongo un appello di una cittadina italiana, la Professoressa Antonietta Gatti meritevole della massima attenzione ed a cui coloro che ne condividono i contenuti devono dar corso. Dobbiamo dimostrare agli indiani che s ei nostri Governanti sono rientrati nelle loro decisioni di fronte ai loro ricatti, ci sono cittadini italiani che ancora credono nei valori etici del loro Paese e per i quali lo spread non è l’unico parametro per affermare la dignità nazionale.

Cerchiamo di condividerlo e di dare seguito ai suoi suggerimenti.

 
La Professoressa Gatti scrive:

Ancora una volta L’Italia ha fatto una gran “bella” brutta figura mondiale. Mi riferisco al caso dei marò e a tutta la “diplomazia” che lo sta caratterizzando.
 
Io non voglio discutere di ciò che è accaduto davvero: non c’ero, non ho visto niente e, da quello che ho letto e sentito, esiste più di una versione. Non voglio nemmeno emettere giudizi a carico o a discarico dei due militari.

 Ciò che affermo è che l’incidente è avvenuto in acque internazionali e, per convenzione globale, l’India non ha veste per processare i due soldati. Accenno appena all’incompetenza indecorosa della nostra diplomazia e non
posso non chiedermi che cosa sarebbe successo se, invece di un’Italia senza prestigio, ad essere coinvolta fosse una nazione come, per esempio, la Gran Bretagna.

Ma, prescindendo da tutto ciò, gli Italiani “brava gente “ non possono tollerare che due Italiani rischino la pena di morte solo per aver fatto ciò che la “Patria” aveva loro chiesto di fare.

Noi Italiani non possiamo ammettere di essere ricattati da un paese che si prende gioco del diritto internazionale e che, addirittura, si permette di prendere come ostaggio un ambasciatore, una cosa che nemmeno quelli che noi chiamiamo selvaggi avrebbe
mai fatto.

Pertanto chiedo a tutti gli Italiani di buona volontà, quelli che credono ancora in questo paese, di mobilitarsi per una giusta soluzione per i due marò: devono tornare a casa e affrontare un processo equo nel loro paese o davanti ad una corte internazionale.

Deve essere chiaro che nessuno può permettersi di ledere la dignità degli Italiani “brava gente”. Ciò che si chiede è solo giustizia e la giustizia non ha nazionalità né colori politici.

Chiedo a tutti voi di fare due cose molto semplici:

a- Mandare una missiva a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone
presso l’ambasciata italiana di Nuova Delhi augurando loro una buona Pasqua
e dicendo loro che non vogliamo abbandonarli.

 
b- Scrivere il seguente messaggio sia al primo ministro indiano
Manmohan Singh il giorno di Pasqua
http://pmindia.nic.in/feedback.php

c- Scrivere lo stesso messaggio al Chief Minister del Kerala, Oomen Chandy, chiefminister@kerala.gov.in

“ TO WHOM IT MAY CONCERN
The Italian people cannot tolerate that their compatriots Massimiliano Latorre and Salvatore Girone are denied the rights that the international laws provides for and that their ambassador is taken hostage against any  rule.

So, starting from Easter day, the Italian people will not buy anything produced in India, will not buy anything in Indian shops, will not eat in Indian restaurants and will not hire Indian workers."

La traduzione in Italiano è:

Il popolo italiano non può tollerare che ai loro compatrioti Massimiliano Latorre e Salvatore Girone siano negati i diritti che le leggi internazionali prevedono e che il loro ambasciatore sia preso in ostaggio contro ogni regola.

Così, a partire dal giorno di Pasqua, gli Italiani non compreranno nulla che sia prodotto in India né che sia venduto in negozi indiani; non mangeranno in ristoranti indiani e non assumeranno mano d’opera indiana.

CHIEDO A TUTTI I MIEI AMICI DI

Antonietta”

Grazie Antonietta delle bellissime parole che non fanno che confermare la Tua immensa ed incondizionata onestà intellettuale e grazie di aver suggerito un testo che peraltro ricalca i rapporti delle regole internazionali fra Stati, in tema di “Diritto di rivalsa e reciprocità”

Roma 25 marzo 2013 – 0re 15,00


3 commenti:

Anonimo ha detto...

OK per gli auguri ai due sottufficiali.
Ma il messaggio seguente non va mandato al Primo Ministro indiano, che fa il suo mestiere.
Va mandato al ministro degli esteri, che non vedo come possa ancora ricoprire quella carica.
Va mandato al ministro della difesa, che non sta difendendo un bel niente.
Va mandato al nostro ineffabile presidente della Repubblica, che il suo dovere non lo sta facendo.
Infine, non va mandato all'attuale presidente del Consiglio, perché tanto è inutile.
Fulvio

Paolo Colombati ha detto...

Aderisco all'iniziativa con entusiasmo, tanto più che da tempo non compro più prodotti made in India!
N.B. Esistono ottimi té non indiani!

Paolo Colombati
paolocolombati@yahoo.it

Stefano ha detto...

Dopo quanto accaduto purtroppo mi sembra che Salvatore e Massimiliano siano ostaggi del governo italiano almeno quanto lo siano di quello indiano. Lo dico con profonda vergogna!
Per parte mia negli ultimi giorni ho cercato di essere molto attivo a favore di Salvatore e Massimiliano sui siti internazionali (CNN) ed indiani (Times of India) cercando di scrivere cose 'sensate'. Certo è dura dopo che il governo, focalizzandosi solo sull'aspetto della giurisdiziano, ha praticamente accettato che passasse nell'opinione pubblica una percezione di colpevolezza anche prima di un qualsivoglia processo.
Per quanto riguarda qualsiasi cosa o persona indiana io ho iniziato a boicottarla già un anno fa e lo farò per il resto della mia vita. Andrebbero però altrettanto boicottate tutte le aziende e le associazioni italiane che hanno continuato a fare affari con l'India tradendo Salvatore e Massimiliano. Per esempio, ho interrotto dopo 28 anni di associazione ogni relazione con il Touring Club Italiano che ha continuato imperterrito ad organizzare viaggi in India. Una vera vergogna! L'India ha purtroppo visto fin da subito che di molle in Italia non c'è solo il governo, ma anche buona parte della società civile!