mercoledì 23 aprile 2014

Ebola : gli italiani hanno diritto di essere informati


Ebola, un comunicato di previsione della OMS  informa che oltre la Guinea la febbre emorragica Ebola ha raggiunto altri 7 Paesi africani e l’espandersi dell’epidemia potrebbe protrarsi per almeno altri 4 mesi.
 
I dati relativi al progredire della malattia parlano di un aumento della mortalità in Africa che in 75 giorni risulta essere passata da 1 a 140 casi. Ogni 11 giorni, quindi, i casi si raddoppiano per cui trascorsi altri 11 giorni dovremmo aspettarci 280 casi. Dati probabilistici ma che dovrebbero essere attentamente monitorati per capire se l’epidemia sia sotto controllo o invece continui a progredire.  

Il condizionale è d’obbligo in quanto in Italia fino ad ora, fatte salve rare eccezioni,  nessuno ha informato su  quanto stia avvenendo in Africa. Solo una circolare ministeriale del 4 aprile del Ministero della Salute che tratta del tema specifico, documento però “segretato”  privando l’opinione pubblica di utili elementi di informazione, mentre la Sicilia e non solo, è destinata ad accogliere giornalmente migranti provenienti dall’Africa.  

Il 16 aprile Paolo David informa che nella città non sono state “poste in essere misure di sorveglianza cautelative e di prevenzione adeguate” (http://www.imgpress.it/notizia.asp?idnotizia=78423&idsezione=2)  e si chiede quali siano i “provvedimenti adottati dalla Croce Rossa Italiana per verificare ed assicurarsi che nessuno dei 361 immigranti, ultimi sbarcati, sia portatore del virus Ebola”.  

A fronte di queste ed altre denunce, le istituzioni rispondono solo con poche agenzie di stampa, scarni comunicati, peraltro raramente ripresi dagli organi di informazione nazionale. Il Ministero ci dice che “ il rischio di importazione dell'infezione in Italia è assolutamente remoto" e con una nota (TMNews -  19 aprile) comunica che ha fornito informazioni ed istruzioni  agli uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera e a tutte le altre amministrazioni che si occupano dei migranti irregolari. Attraverso la stessa agenzia lo stesso Ministero rassicura anche che si fa carico di diffondere regolari aggiornamenti sulla situazione, in coerenza con quanto comunicato al riguardo dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e con le valutazioni del Centro europeo per il controllo delle malattie (ECDC).

Ci dice inoltre che con riferimento specifico ad eventuali "rischi connessi ai flussi migratori irregolari, la durata dei percorsi che porta i migranti dai propri Paesi di origine all'Italia rende ancora remota la possibilità che l'eventuale insorgenza della malattia, che ha un periodo di incubazione massimo di ventuno giorni, si verifichi in Italia".  Specifica, inoltre "che la malattia da Virus Ebola non si trasmette per via aerea ma solo attraverso il contatto con malati e/o loro fluidi corporei e con i corpi e/o fluidi corporei di pazienti deceduti o, nei Paesi dove la malattia è presente, attraverso contatti stretti con animali selvatici vivi o morti. Al momento, l'Organizzazione mondiale della sanità continua a non ritenere necessarie restrizioni a viaggi o rotte commerciali".
 

Notizie che da una parte rassicurano, anche se non esprimono garanzie “oltre ogni ragionevole dubbio” per la popolazione italiana, in particolare per coloro che vivono immediatamente a ridosso dei centri di prima accoglienza. Solo modeste assicurazioni di carattere sanitario derivate da una valutazione analitica del problema non del tutto condivisibile sul piano razionale.

Infatti, non è del tutto comprensibile  l’affermazione che essendo la durata dell’incubazione  al massimo di 21 giorni, si esclude la possibilità che la malattia possa manifestarsi in un migrante giunto in Italia. Non viene detto, però, quale garanzia si abbia che fra i 21.000 che sono sbarcati sulle coste italiane e molti dei quali ormai in giro per il nostro Paese e forse anche in Europa, al momento dello sbarco qualcuno non avesse incubata l’Ebola.

In particolare se fra le migliaia che sono arrivati in Italia in questi ultimi giorni, qualcuno  non stia sviluppando l’incubazione del virus dopo essere stato contagiato anche solo il giorno prima della partenza, in uno dei campi di raccolta in Libia, da una poveretto proveniente da uno dei Paesi africani dove il trend della malattia  è in crescita.

Una certezza che credo il Ministero della Salute non può ricavare solo attraverso un’analisi probabilistica basata su supposizioni, ma che per essere tale deve essere derivata da precisi protocolli di controllo sanitario da effettuare all’arrivo degli irregolari, immediatamente prima che qualcuno, come sta avvenendo, si allontani furtivamente dai centri di raccolta.

Solo in questo modo si garantirebbe una strutturata e programmata gestione del flusso migratorio e con elevata  probabilità ottenere che  non ci siano in giro portatori del virus.  

Peraltro, le ipotesi ottimistiche del Ministero sono anche messe in discussione  da altre notizie di stampa come quella del Corriere del Mezzogiorno che parla della morte di un giovane migrante di 24 anni ospite da tre giorni del Centro di Prima Accoglienza Umberto I di Siracusa arrivato in precarie condizioni  di salute (http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/catania/notizie/cronaca/2014/15-aprile-2014/siracusa-giovane-morto-cpainterrogazione-salute-migrante--22376418760.shtml).
 
Il ragazzo, Ebrima Jaiteh, secondo Simona Moscatelli coordinatore del progetto Praesidium per l'Organizzazione internazionale per l emigrazioni di Roma informa che «sin dal momento dello sbarco era apparso in precarie condizioni di salute: oltre a presentare piaghe sul corpo, era in stato confusionale e - come raccontavano i compagni di viaggio - nel corso degli ultimi giorni della traversata aveva quasi totalmente perso la vista”.

Un evento drammatico che dimostra come le strutture di prima accoglienza non sono poi così idonee a riconoscere i bisogni primari dei migranti e tantomeno a valutare se qualcuno sia in procinto di conclamare una malattia come l’Ebola e diventare portatore di contagio.

Alle rassicurazioni poco convincenti del Ministero della Salute si aggiungono affermazioni forti come quella del Ministro degli Interni Angelino Alfano pronunciate recentemente in occasione di un’interrogazione presso la Camera dei Deputati, in risposta a precise contestazioni di Deputati della Lega.  

“L'Italia è una grande democrazia che ha l'obbligo di garantire sicurezza e accoglienza. Non faremo morire le persone per voi, se voi volete la sicurezza ed i morti, noi vogliamo la sicurezza ed i vivi. Questa è la differenza tra una democrazia occidentale ed una repubblica delle banane”.  (http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/catania/notizie/cronaca/2014/16-aprile-2014/immigrazione-alfano-problema-strutturale-non-piu-emergenziale-22382556678.shtml

Affermazioni assolutamente condivisibili, ma che imporrebbero di garantire ai cittadini italiani con altrettanta determinazione la dovuta sicurezza sanitaria. In particolare precise informazioni su eventuali rischi di contagio per tutte le possibili malattie endemiche nelle zone di provenienza dei migranti, in particolare l’Ebola in pericolosa espansione e sulla certezza che tutti i circa 22.000 migranti ormai sbarcati sulle nostre coste  siano stati sottoposti a screening puntuali per verificare che non avessero incubata la malattia.

Peraltro è stimato, che ad oggi circa 2700 immigrati si sarebbero allontanati dalle strutture di accoglienza per cui sarebbe altamente auspicabile che le Istituzioni fossero in grado di informare su quale sia il rischio che qualcuno di costoro possa avere la malattia incubata,  escludendo nel contempo  che persone ora in  giro per l’Italia possano essere in procinto di manifestare i sintomi dell’Ebola.  

Quali siano poi gli efficaci e specifici accertamenti sanitari che si dice siano stati posti in essere a bordo dei nostri mezzi navali è difficile immaginarlo, senza una puntuale informazione. Nel caso specifico dell’Ebola, infatti, risulta che solo poche strutture in Europa sono in grado di applicare protocolli in grado di dare risposta immediata ed affidabile agli accertamenti diagnostici.  

Anche in questo caso, come in un recente passato,  si sta superando quella che potremmo chiamare la soglia dell’assurdo. O si genera allarmismo come nel caso dell’influenza avaria spendendo milioni di Euro per la fabbricazione di vaccini la maggior parte poi non utilizzati o, peggio, si tace un pericolo per non indurre preoccupazione o allarmismo. Non si ritiene che questo sia il modo più efficace per tutelare i propri cittadini ed eliminare il rischio del possibile verificarsi di una catastrofe.

Sarebbe, infine,  interessante sapere se almeno gli operatori addetti a gestire gli immigrati sono stati informati a riconoscere e fronteggiare  eventuali casi sospetti e se fra coloro che operano a Siracusa ci sia qualcuno, medico o paramedico, in grado di certificare con certezza che le piaghe che sembra siano state  riscontrate sul corpo di  Ebrima Jaiteh,  possano o meno essere collegabili anche come sola ipotesi, alle lesioni cutanee tipiche dell’Ebola.

Ancora una volta, quindi, gli italiani sono oggetto dell’oscurantismo più completo che sicuramente non li tutela e dal quale permea un management molto approssimativo nella gestione dei flussi migratori, con il rischio che nel caso specifico alcuni Paesi europei potrebbero essere indotti a sospendere Schengen ed imporre a tutti coloro che provengono dall’Italia controlli sanitari specifici, già in atto in molti aeroporti europei dislocati lungo le  rotte di provenienza africana.

Sicuramente la nostra tradizione culturale, etica e religiosa ci porta a differenziarsi da quella che l’Onorevole Alfano chiama “Repubblica delle banane”, ma se continuiamo ad improvvisare piuttosto che a programmare escludendo la popolazione dal flusso comunicativo pregio di qualsiasi democrazia evoluta, il gap di differenziazione sarà destinato a ridursi sempre di più.

E’ un segnale di civiltà e generosità quello di voler assolutamente difendere la vita di centinai di disperati, ma nello stesso tempo non si può dimenticare di tutelare i diritti dei propri cittadini, primo fra tutti quello della salvaguardi della salute, un obbligo per lo Stato previsto anche dalla Costituzione.

Fernando Termentini, 23 aprile 2014 - ore 14,30

 

 

 

10 commenti:

Monika P. ha detto...

Sono d´accordo con tutto ció é stato scritto ma aggiungo che sempre secondo la costituzione bisogna salvaguardare oltre alle misure sanitarie anche lavoro del popolo italiano e la sicurezza visto che lavoro non si trova neanche per italiani, quindi in conseguenza tutti clandestini (restano sempre clandestini ed illegali le persone che arrivano in questo modo in un paese)non potranno fare diversamente che delinquere. Nessuno mi puó convincere che possano essere una risorsa in quanto senza istruzione e come giá detto, qui non trovano piú neanche laureati lavoro di lavapiatti! Bisogna immediatamente impedire a qualsiasi arrivo e piuttosto insegnare a loro mestieri nei loro paesi di origine in modo che possano crescere la loro economia - il che ci verrá costare molto di meno tra altro. Un paese cosí degradato, con tanti poveri e altre tanti quasi poveri, come é diventata l´italia, non ci possiamo permettere di ospitare a spese nostre questa invasione dei "turisti" africani (senza lavoro che non c´é rimangono tali). Ogni situazione va vista in tutti gli aspetti e conseguenze. Quindi buoni si puó essere quando ce lo possiamo permettere - dopo che tutti italiani hanno lavoro e la pensione che permette arrivare alla fine del mese. Sono contenta di aver potuto leggere l´articolo molto sensato riguardo al pericolo alla salute di tutti noi. Visto che la scabbia e TBC da quando arrivano extracomunitari gira "indisturbata" tra di noi. Grazie per aggiornamento riguardo ebola spiegato benissimo dal sig.Fernando Termentini.

Gea ha detto...

Peccato che pareri contrari sull'invasione di stranieri disperati vengano tardi, troppo tardi, fino allo scorso anno pareva un tabù, ogni volta che facevo presente questi problemi, inevitabilmente il post veniva tolto e io censurata... venivo tacciata come una razzista... ma dai! ma che razza di gente siamo? sopratutto che razza di politici abbiamo? E l'Europa che fa? perché non se li sobbarca anche lei?

Bruno Bruni ha detto...

Premetto che tengo per me le mie opinioni sull'immigrazione irregolare, e l'idea che mi sono fatto dei meccanismi che ci sono dietro il fenomeno. Ho recuperato in mare, in prima persona, per diversi anni, questi disperati, e secondo me è impossibile, o quantomeno estremamente improbabile, che un malato di ebola, anche in incubazione, possa arrivare da noi.
Per giungere in Italia, via mare, dovrebbe per prima cosa attraversare il Sahara, magari a piedi, sopravvivere ai "lager" in cui vengono tenuti in Libia, e farsi da 2 a 7 giorni su una barca. Vi sembra possibile?
Piuttosto, mi preoccuperei dei passeggeri dei voli provenienti da quei paesi, ma in Italia non ci sono voli diretti, quindi il grosso del pericolo, una volta tanto, devono gestirlo Francia e Inghilterra.

Rino de Crescenzo ha detto...

Il virus Ebola causa febbre, malessere generale, vomito, diarrea, emorragie, morte per shock emorragico o ipovolemico, insufficienza di organi come il fegato, ma NON BOLLE. Cerchiamo di non fare allarmismi inutili!

Anonimo ha detto...

rispondo in ordine al sign Bruno Bruni 1) e al sig. Rino de Crescenzo 2)
premetto che sono sposata con un africano della nigeria, e so come fanno molte persone ad arrivare dalle nazioni di quell'area molte delle persone che arrivano in italia. a parte imbarcarsi in ghana che ha 3 voli diretti al giorno con l'italia, e chiunque può imbarcarsi dal ghana, con i documenti giusti, in africa sono più facile reperibili di un bicchier d'acqua, basta pagare. a parte questo, molti prendono l'aereo fino alle coste del marocco o dell'algeria e poi vanno in libia. adesso un conto sono i fatti e un conto invece sono le storie. di storie e di bugiardi è pieno il mondo, e più ha necessità ndi sopravvivenza e più sei abituato a mentire. mio marito le faccio un esempio a caso, ha fatto morire e risorgere nelle nostre xconversazioni suo padre e sua madre almeno 7 volte!!! mica 1 sette. detto ciò quello che viene raccontato a scopo di sopèravvivenza e di impietosimen to è un conto, quello che è reale è invece un'altro. ha fatto il mviaggio con loro? era con loro quando da casa si mossi verso le coste? parlò di quelli arrivati dalle nazioni vicine alla nigeria. non credo, era solo li prointo a raccoglierli dalle acque e ad ascoltare le loro storie, per carità a volte vere, ma molto spèesso le garantisco novelle! e le assicuro che fare queste dichiarazioni per me è molto difficile perchè potrei anche morire per questo. ma quando la nazione dove vive mio figlio viene messa in pericolo sanitario a bischero sciolto e mi sento raccontare delle frottole che so esserfe frottole per difendere chi dovrebbe difendere la nazione e averne cura invece che essere approssimativo, a cottimo, sui controlli sanitari o interrompere momentaneamente operazioni come quella di marenostrum, andando a respingere i barconi al confine delle acque internazioonale e quelle libiche facendo capire che per ora non ce n'è per nessuno e spostando controlli e quarantene sulle coste libiche, fra l'altro nazione resa ''democratica'' da poco, quando sento queste che frottole sulla impossibilità di contagio visti i tempi di percorrenza m i sento veramente presa in giro. per me non c'è niente che valga di più della salute e della sicurezza della nazione dove vive mio figlio. e per lei?
2)sig. Rino de crescenzo davvero lei sostiene che ebola non causa bolle? la invito a leggere cosa ne pensa l'ISS: L’infezione ha un esordio improvviso e un decorso acuto e non è descritto lo stato di portatore.
L’incubazione può andare dai 2 ai 21 giorni (in media una settimana)o 49 giorno da esposizione da sperma, a cui fanno seguito manifestazioni cliniche come febbre, astenia profonda, cefalea, artralgie e mialgie, iniezione congiuntivale, faringite, vomito e diarrea, a volte esantema maculo-papuloso.

Anonimo ha detto...

I fenomeni emorragici sia cutanei che viscerali, compaiono in genere al sesto-settimo giorno e sono fatali nel 60-70% dei casi. Si tratta di sanguinamenti a carico del tratto gastrointestinale (ematemesi e melena) e dei polmoni. Si accompagnano a petecchie, epistassi, ematuria, emorragie sottocongiuntivali e gengivali, meno-metrorragie. Non è chiaro quali meccanismi individuali consentano il superamento della malattia, anche se nei soggetti deceduti è descritta una risposta immunitaria sufficiente al momento del decesso.

sa cosa è un esantema maculo-papuloso? sa cosa sono fenomeni emorragici sia cutanei?
detto ciò magari possiamo continuare a parlarne come i media tradizionali, ovvero una rinite allergica, come una patologia ai quali infetti ci si possa avvicinare senza lo scafandro! un camicino e una mascherina e due guantini come la foro del comunicato stampa del ministero della sanità!

un conto è essere allarmisti, un conto è essere realisti.e un'altro conto è essere mistificatori o negazionisti! quando si tratta della salute di una intera nazione sarebbe meglio scegliere il ralismo invece che la mistificazione o il negazionismo. e smettete di raccontare cose false o mezze verità che è la cosa peggiore si possa fare. basta coprire gli errori di cittadini politici che hanno così grosse responsabilità e si mascherano dietro uno status che gli da privilegi e immunità. per cortesia basta! errori voluti o meno che poi comunque fino ad ora abbiamo pagatio sempre noi. adesso rischiamo tutti grossissimo e i nostri figli sono i più esposti, soprattutto i piccini che mettono in bocca di tutto, anche i passamano degli autobus. ebola si prende anche da oggetti infetti, dal contatto con persone infette, e dal sudore. adesso che andiamo nel caldo si ride!!! intanto devo trovarne 1 che mi metta per iscritto sotto la sua piena e totale responsabilità civile e commercviale di frode e di spergiuro siglato con nome e cognome e firma umida leggibile e impronta digitale che ebola e' assente da territorio italiano, che sono state fatte le analisi del sangue a tutti e che i responbsi sono arrivati prima che potessero la maggior parte scappare, che sono stati cercati con le analisiu del sangue i duye ceppi, zaire e la recente mutAZIONE SCOPERTA IL 17 MARZO NEL TERRITORIO DELLA GUINEA, che ha proidotto centinaia di falsi negativi, mandati a casa a morire infettando parenti e amici. si è perso il controllo, l'oms mente, e ha chiesto il silenzio stampa perchè la storia dei falsi n egativi ha combinato un casino e molti stanno scappando dalle zone infette, e indovinate un po doive stanno venendo con un tempo di percorrenza anche di 2 giorni volendo? BASDTA PUTTANATE PER NCORTESIOA, NON SULLA PELLE DEI NOSTRI FIGLI. NON IN NOME MIO, NON IN NOME DEL BUSINNESS DELL'ACCOGLòIENZA O DEL BUSINNESS DELL'EMERGENZA SANITARIA. un infetto di ebola in un ospedale quzalunque in un reparto iunfettivo qualunque li fa fuori tutti. basta informazioni a metà. basta basta basta.

Anonimo ha detto...

ps non c'è bisogno di essere mewdici per sdapere ncosa è ebola, basta averne 5 in famiglia e un padre primario di chirurgia generalke negli anni 70 che ti parla a colazione di queste cosa, e studiare il corpo umano e istologia e genetica sui tomi di famiglia, e poi una sana documentazione impèlementativa dalle fonti specializzate, come l'oxford journaul dal quale si evionce cha la germania dal 2009 ha il vaccino, un vaccino che all'epoca aveva effetti positivi sui primati, sperimentato per un incidente di laboratorio su un tecnico che si era punto con una siringa infetta al quale è stato iniettato il vaccino e che è sopravvissuto. NB GERMANIA 2009 AVEVA IL VACCINO DI EBOLA. se foissi in voi inizierei a chiedermi come mai la merkel +è diventata così prepotente dal 2010 in poi ed ha preteso così tanto ed ha trovato solo yes man a farle da zerbini. mi chiederei come abbiamo fatto la ratifica dei trattati. sotto ricatto forse?
un dato aggiuntivo: il laboratorio tedesco del vaccino del 2009 è lo stesso che adedsso sulle mappe epidemniologiche e sulla carta stanno ridimensionando il contagio alla guinea ed alla liberia. chi è sveglio magari avrà qualche lucina che si accende in testa, per chi continua a dormire buona notte.
altro dato importante, per levarsi di torno nebola zaire che NON è un essere vivente, per cui e' anche un NON Nmorente, semplicemente un virus uno dei più fetenti in atto adersso in africe ( e ce ne sono di svariate di epidemie di febbri emorragiche in corso al momento, mica solo ebola!)bene dicevo per levare di mezzo ebola dall'ambiente che ha una resistemnza ambientale che va ben oltre quella delle radiazioni nucleari, ci vuole il napalm o il fosforo, o per piccole aree la varichina. e sono certa che quello che abbiamo difronte non è lo scenario da varichina. a qualcuno adesso gli vca in ordine il tassello f35 imposto indovinma da chi? a disposizione per eventuali chiarimenti e dimostrazione di prove a supporto di ciò che ho dichiarato. francesca colella

Anonimo ha detto...

ps esposizione da sperma conta 49 giorni di incubazione. considerando che ,l'omosessulaità è diffusa anche in africa, che i bambini vengono abusati tristemente e ovunque nel mondo bisogna mettere tutti in quarantena per 50 giorni minimo. ma o mancao i neuroni per fare sinapsi O SONO STATI DATI ORDINI PRECISI

Anonimo ha detto...

Due anni fa sono stato morso da una zanzara vicino al gomito, qui in Italia. Il prurito si è ripresentato per giorni e il segno della puntura si è estesa sino a prendere una parte dell'avambraccio che arrivava quasi sono alla zona del polso.
La pelle del mio braccio era diventata secca a grinzosa come quella di un vecchio.
Il medico mi ha mandato dal dermatologo in ospedale (S.Anna, Como).
Ho spiegato il problema evidenziando il curioso fatto che il problema si è manifestato dopo la puntura della suddetta zanzara.

La dermatologa mi ha guardato negli occhi e mi ha detto: "Guardi, anche io ho lo stesso problema nello stesso punto. Anche a me è iniziato tutto dopo il morso di una zanzara. L'anno scorso a sentire parlare di una puntura di una zanara mi sarei messa a ridere, ora invece so che è un problema. Dobbiamo ringraziare che non sono ancora arrivate da noi malattie come ebola".

E mi ha prescritto la stessa cura che stava facendo lei.

virginia ha detto...

Un software che individuò il contagio da ebola 9 giorni prima che la OMS lo annunciasse.
http://chiacchierediscienza.wordpress.com/2014/08/19/un-software-per-individuare-il-rischio-di-epidemie-fin-dallinsorgere-dei-primi-focolai/